Per una economia giusta e sostenibile

Per una economia giusta e sostenibile: 

la Commissione Europea sta per adottare norme che impongono alle imprese di rispettare i diritti umani e l’ambiente nelle catene di distribuzione a livello mondiale

Nel febbraio 2022, la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese in materia di sostenibilità. La proposta mira a promuovere un comportamento sostenibile e responsabile da parte delle imprese in tutte le catene di produzione e distribuzione nel mondo.

Se la proposta venisse approvata, le grandi imprese, europee e non, operanti all’interno dell’Unione Europea dovranno individuare e, se necessario, evitare, far cessare o attenuare, gli effetti negativi delle loro attività sui diritti umani, come il lavoro minorile e lo sfruttamento dei lavoratori, e sull’ambiente, come l’inquinamento e la perdita di biodiversità.

Queste nuove norme offriranno alle imprese certezza giuridica e parità di condizioni e garantiranno maggiore trasparenza a consumatori e investitori. Le nuove norme dell’Unione permetteranno di compiere passi avanti nella transizione verde e tuteleranno i diritti umani in Europa e nel resto del mondo.

Alcuni Stati membri dell’Unione Europea, come Francia e Germania, hanno già introdotto norme nazionali in materia di due diligence aziendale obbligatoria sui diritti umani e alcune imprese hanno adottato misure di propria iniziativa. Queste iniziative sono basate sull’attuazione da parte di governi e imprese dei Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Approvati all’unanimità dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite nel 2011, i Principi Guida sono un insieme di linee guida per gli Stati e le imprese per prevenire, affrontare e porre rimedio agli abusi sui diritti umani perpetrati durante lo svolgimento delle attività d’impresa. Serve però un miglioramento di portata più ampia, difficile da realizzare con un’azione volontaria. La proposta della Commissione stabilisce un dovere di diligenza in materia di sostenibilità per le imprese che avranno l’obbligo di affrontare l’impatto negativo sui diritti umani e sull’ambiente.

Più concretamente, ciò significa tutelare i diritti umani previsti dalle convenzioni internazionali in modo più efficace, come i trattati delle Nazioni Uniti in materia di diritti umani e le convenzioni dell’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro): ad esempio, i lavoratori devono avere accesso a condizioni di lavoro sicure e sane. Allo stesso tempo, questa proposta contribuirà a evitare quegli effetti negativi sull’ambiente che sono in contrasto con le principali convenzioni ambientali.

Le autorità amministrative nazionali designate dagli Stati membri saranno responsabili del controllo di queste nuove norme e potranno imporre sanzioni in caso di inosservanza, mentre le vittime avranno la possibilità di intentare azioni legali per il risarcimento dei danni che avrebbero potuto essere evitati con adeguate misure di dovuta diligenza.

L’obiettivo della proposta è garantire che l’Unione, tanto nel settore pubblico che in quello privato, agisca sulla scena internazionale nel pieno rispetto dei suoi impegni in materia di protezione dei diritti umani e promozione dello sviluppo sostenibile, nonché nel rispetto delle norme commerciali internazionali.

Se volete leggere la proposta per intero cliccate QUI per il testo in italiano.

Inoltre, nell’ambito del pacchetto “Economia giusta e sostenibile”, la Commissione ha presentato anche una comunicazione sul lavoro dignitoso in tutto il mondo in cui definisce le politiche interne ed esterne che l’UE mette in campo per realizzare l’obiettivo di un lavoro dignitoso in tutto il mondo, ponendolo al centro di una ripresa inclusiva, sostenibile e resiliente dalla pandemia.

Possiamo ritrovare questi importanti concetti anche nel recente discorso del Santo Padre tenuto durante l’Udienza ai Membri della Rete di Farmacisti “Apoteca Natura” del 14.11.2022, laddove il Santo Padre osserva che: “Oggi, in un mondo globalizzato e interconnesso, appare ancora più evidente il confronto tra due culture: la cultura del consumismo e dello scarto -è una cultura: ambedue vanno insieme, cultura del consumismo e dello scarto-, che è una forma di nichilismo, e poi la cultura della cura, dall’altra parte. Dobbiamo scegliere: non c’è un’altra possibilità di andare avanti! Oggi non ci è concesso di rimanere neutrali. Si impone una scelta, perché il grido della terra e il grido dei poveri chiedono responsabilità. Rispondere. La cultura del consumismo e dello scarto è molto pervasiva e condiziona molti nostri comportamenti quotidiani, e così anche la cultura della cura si esprime in tante piccole e grandi scelte, che ognuno è chiamato a compiere, a seconda del ruolo che occupa. L’Enciclica “Laudato sì” ha voluto essere, per tutta la Chiesa, e per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, un appello ad assumere con consapevolezza e decisione l’atteggiamento della cura”.

Per leggere l’intero discorso cliccate QUI.

Prossime tappe

La proposta della Commissione sarà presentata del Parlamento europeo e del Consiglio per sottoporla al loro vaglio. Una volta adottata, gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva nel diritto nazionale e comunicare i testi pertinenti alla Commissione.

Speriamo che questi nuovi passi in avanti possano finalmente aprire una breccia anche nei cuori più duri; nei prossimi giorni Vi manderemo ulteriori news sull’argomento con la finalità di divulgare il più possibile questi importanti novità verso la creazione di un mondo in cui i diritti di tutte le persone siano rispettati nello stesso modo.

Risponderemo anche ad altre domande: per es. come faccio a sapere se la mia impresa o quella che un altro gestisce al posto mio stia effettivamente rispettando questi standard internazionali? Niente paura: Vi spiegheremo come effettuare questa verifica e anche come adottare le giuste procedure per mettersi in regola.

Per qualsiasi domanda non esitate e scriveteci a info@fiatlux.legal oppure chiamateci al numero +39.338.1530687. Saremo ben lieti di metterci a Vostra disposizione per chiarire ogni Vostro dubbio e mettere a Vostra disposizione le nostre competenze.

Un caro saluto e a presto,

Avv. Federica Loreti

Fiat Lux Legal