La crescente mobilità dei cittadini all’interno dell’Unione Europea rende le successioni internazionali un tema di fondamentale importanza. In particolare, per chi ha legami con Italia e Spagna, conoscere le norme che regolano il trasferimento di beni e diritti mortis causa è essenziale per garantire una corretta gestione del patrimonio e prevenire controversie.
La materia è stata in gran parte armonizzata dal Regolamento (UE) n. 650/2012 (noto come “Regolamento sulle successioni”), applicabile dal 17 agosto 2015, che stabilisce regole uniformi su competenza giurisdizionale, legge applicabile, e sul riconoscimento delle decisioni negli Stati membri (ad eccezione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito).
1. Il Criterio della legge applicabile: il Regolamento UE 650/2012
Il Regolamento 650/2012 introduce il principio della legge unica applicabile all’intera successione, superando la frammentazione (la “scissione”) che in precedenza poteva portare all’applicazione di leggi diverse a seconda della tipologia del bene (ad esempio, la legge del luogo per gli immobili e la legge nazionale per i mobili).
Criterio Generale: residenza abituale
La regola fondamentale stabilisce che la legge applicabile alla successione è quella dello Stato in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte (Art. 21).
- Attenzione: la residenza abituale non è necessariamente la residenza anagrafica o fiscale. Richiede una valutazione completa delle circostanze di vita del defunto, considerando la durata, la regolarità del soggiorno e il centro dei suoi interessi.
Possibilità di Professio Iuris (Scelta di Legge)
Il Regolamento consente a un individuo di scegliere, tramite una dichiarazione espressa fatta in forma testamentaria (Art. 22), che la legge applicabile alla propria successione sia quella dello Stato di cui possiede la cittadinanza al momento della scelta o al momento della morte.
- Questa possibilità è cruciale, ad esempio, per un cittadino italiano residente in Spagna che desideri che la sua successione sia regolata dalla legge italiana, garantendo così l’applicazione delle norme sulla legittima italiana, che tutelano strettamente alcuni eredi (coniuge, figli, ascendenti).
2. Le Differenze tra diritto successorio italiano e spagnolo
Nonostante l’armonizzazione sulla legge applicabile, permangono differenze sostanziali tra i diritti successori dei due Paesi, che rendono la scelta della legge applicabile particolarmente significativa. Vediamo di seguito le principali differenze:
Quota di legittima:
- Legge italiana: sistema di legittima rigido: riserva una quota del patrimonio (variabile a seconda del numero e della qualità degli eredi) al coniuge e ai parenti più stretti (legittimari), limitando fortemente la libertà testamentaria.
- Legge spagnola: il concetto di legittima (“legítima”) è presente ma può differire nelle quote e nell’attribuzione rispetto a quello italiano, anche a causa delle peculiarità delle diverse Comunità Autonome (ad esempio, Catalogna, Paese Basco). Spesso si traduce in un diritto di usufrutto per il coniuge.
Coniuge superstite:
- Legge italiana: erede a pieno titolo (concorrendo con i figli o ascendenti) e titolare del diritto di abitazione sulla casa familiare.
- Legge spagnola: in assenza di testamento, eredita dopo discendenti e ascendenti, ma detiene un diritto di usufrutto su una quota dell’eredità (l’usufructo viudal), la cui estensione varia a seconda degli eredi con cui concorre.
Accettazione dell’eredità:
- Legge italiana: può essere pura e semplice (con confusione dei patrimoni e responsabilità per i debiti anche con il proprio patrimonio) o con beneficio d’inventario (limitazione della responsabilità al valore dei beni ereditati).
- Legge spagnola: simile (accettazione pura e semplice o con beneficio d’inventario), ma con l’obbligo di accettare formalmente con atto notarile. Il termine per la dichiarazione e il pagamento delle imposte è di 6 mesi dalla morte (prorogabile).
3. Profili fiscali della successione (imposte)
Il Regolamento UE 650/2012 non si applica alla materia fiscale. Le imposte di successione restano regolate dalle leggi nazionali.
Italia – Spagna: doppia imposizione
Attualmente, non esiste una convenzione bilaterale specifica tra Italia e Spagna per evitare la doppia imposizione in materia di successioni.
Ciò significa che, in teoria, gli eredi potrebbero essere soggetti all’imposta in entrambi i Paesi:
- Imposta italiana: dovuta se il defunto era residente in Italia o, se residente all’estero, limitatamente ai beni presenti in Italia.
- Imposta spagnola: dovuta se il defunto era residente in Spagna (obbligo personale su tutti i beni) o, se non residente, sui beni situati in Spagna (obbligo reale).
Per mitigare il rischio, vengono generalmente applicati i meccanismi di credito d’imposta previsti dal diritto interno di ciascun Paese, che permettono di detrarre l’imposta già pagata all’estero.
Peculiarità spagnola: imposta di successione decentrata
In Spagna, l’Imposta sulle Successioni e Donazioni (Impuesto sobre Sucesiones y Donaciones – ISyD) è gestita dalle Comunità Autonome (CC.AA.), che hanno ampi poteri normativi su aliquote e riduzioni.
Questo può portare a differenze significative nell’onere fiscale a seconda della Comunità Autonoma di residenza del de cuius o dell’ubicazione dei beni, rendendo indispensabile una valutazione specifica del caso.
4. Il Certificato Successorio Europeo (CSE)
Il Regolamento 650/2012 ha istituito il Certificato Successorio Europeo (CSE).
- Funzione: è un documento riconosciuto in tutti gli Stati membri dell’UE che consente agli eredi, ai legatari, agli esecutori testamentari e agli amministratori dell’eredità di dimostrare il loro status e di esercitare i loro diritti in un altro Stato membro.
- Vantaggio: semplifica le procedure burocratiche per il riconoscimento dei diritti ereditari all’estero, sostituendo la necessità di ottenere più documenti nazionali.
Conclusioni
La gestione di una successione internazionale tra Italia e Spagna richiede una pianificazione attenta e una profonda conoscenza sia del Regolamento UE 650/2012 per determinare la legge applicabile (potenzialmente esercitando la professio iuris in favore della legge di cittadinanza), sia delle normative fiscali nazionali, italiana e spagnola, per ottimizzare il carico impositivo ed evitare la doppia tassazione.
Pertanto, onde evitare ogni tipo di problematica, è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in diritto successorio e fiscale internazionale. I professionisti di Fiat Lux Legal sono a vostra disposizione per chiarire ogni dubbio e accompagnarvi in questo percorso; pertanto non esitate e scriveteci a: info@fiatlux.legal.