Gli Elenchi Intrastat (o Modelli Intrastat) sono delle dichiarazioni statistiche e fiscali che devono essere presentate dai soggetti passivi IVA (ossia coloro che svolgono attività d’impresa, arte o professione in modo abituale), che effettuano operazioni commerciali (cessioni di beni o prestazioni di servizi) con altri soggetti passivi IVA all’interno dell’Unione Europea.
Sono stati introdotti dopo l’abolizione delle barriere doganali all’interno dell’UE nel 1993, quando non era più possibile raccogliere dati sul commercio estero attraverso le dichiarazioni doganali.
A cosa servono gli Elenchi Intrastat?
Gli Elenchi Intrastat hanno una doppia funzione:
- Funzione Fiscale: permettono all’Agenzia delle Entrate e all’Agenzia delle Dogane di monitorare le operazioni intracomunitarie e di verificare la corretta applicazione dell’IVA, in particolare il regime di non imponibilità per le cessioni intracomunitarie B2B e il meccanismo del reverse charge per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi.
- Funzione Statistica: forniscono dati preziosi per l’elaborazione di statistiche sul commercio tra gli Stati membri dell’Unione Europea. Questi dati sono utilizzati da Eurostat (l’ufficio statistico dell’UE) e dalle agenzie nazionali per analizzare i flussi commerciali, le tendenze economiche e per supportare le decisioni politiche.
Quali operazioni vanno dichiarate?
Devono essere dichiarate negli Elenchi Intrastat le seguenti operazioni, purché effettuate tra soggetti passivi IVA (cioè con Partita IVA, entrambi iscritti al VIES):
- Cessioni intracomunitarie di beni: vendite di beni dall’Italia a un altro Stato membro dell’UE.
- Acquisti intracomunitari di beni: acquisti di beni da un altro Stato membro dell’UE all’Italia.
- Prestazioni di servizi intracomunitarie resi: servizi forniti dall’Italia a un altro Stato membro dell’UE.
- Prestazioni di servizi intracomunitarie ricevuti: servizi ricevuti da un altro Stato membro dell’UE in Italia.
Struttura degli Elenchi Intrastat (i “Modelli”):
Esistono due macro-categorie di modelli, suddivisi a loro volta in base alla tipologia di operazione:
- INTRA 1 (operazioni attive – cessioni di beni e servizi resi):
- INTRA 1-bis: per le cessioni intracomunitarie di beni.
- INTRA 1-quater: per le prestazioni di servizi intracomunitarie rese.
- INTRA 2 (operazioni passive – acquisti di beni e servizi ricevuti):
- INTRA 2-bis: per gli acquisti intracomunitari di beni.
- INTRA 2-quater: per le prestazioni di servizi intracomunitarie ricevute.
All’interno di ciascun modello, ci sono sezioni dedicate ai dati fiscali e sezioni dedicate ai dati statistici. La compilazione delle sezioni statistiche può diventare facoltativa al di sotto di determinate soglie.
Chi è obbligato a presentarli?
L’obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat scatta per i soggetti passivi IVA che superano determinate soglie di valore delle operazioni intracomunitarie. Le soglie e la periodicità (mensile o trimestrale) variano a seconda del tipo di operazione (beni o servizi, attive o passive) e sono soggette a modifiche normative.
Soglie attuali (aggiornate al 2024 per l’Italia):
Le soglie sono da intendersi con riferimento ai valori delle operazioni effettuate in ciascuno dei quattro trimestri precedenti.
- Cessioni di beni (INTRA 1-bis):
- Periodicità Trimestrale: se il valore delle cessioni non supera € 50.000.
- Periodicità Mensile: se il valore delle cessioni supera € 50.000 in uno dei quattro trimestri precedenti.
- Nota: la compilazione dei dati statistici è facoltativa se le cessioni non superano i € 100.000 nel trimestre.
- Acquisti di beni (INTRA 2-bis):
- Periodicità Mensile (obbligatoria): se il valore degli acquisti intracomunitari di beni supera € 350.000 in almeno uno dei quattro trimestri precedenti.
- Nota: se si rimane sotto questa soglia, non sussiste l’obbligo di presentazione per gli acquisti di beni (solo ai fini fiscali). Per scopi statistici, potrebbero esserci soglie diverse per la compilazione.
- Servizi resi (INTRA 1-quater):
- Periodicità Trimestrale: se il valore dei servizi resi non supera € 50.000.
- Periodicità Mensile: se il valore dei servizi resi supera € 50.000 in uno dei quattro trimestri precedenti.
- Servizi ricevuti (INTRA 2-quater):
- Periodicità Mensile (obbligatoria): se il valore delle prestazioni di servizi ricevute supera € 100.000 in almeno uno dei quattro trimestri precedenti.
- Nota: anche qui, se si rimane sotto questa soglia, non sussiste l’obbligo di presentazione (solo ai fini fiscali). Per scopi statistici, potrebbero esserci soglie diverse.
Come si presentano gli Elenchi Intrastat?
Gli Elenchi Intrastat devono essere presentati esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane, utilizzando i servizi telematici (Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, o il sistema EDI).
Scadenze:
La scadenza per la presentazione è il 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mensile o trimestrale). Se il 25 cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile successivo.
Differenze con l’esterometro (oggi sostituito dalla fattura elettronica):
È importante non confondere gli Intrastat con l’ex esterometro. Mentre gli Intrastat riguardano solo le operazioni B2B con soggetti IVA dell’Unione Europea, l’esterometro (fino al 2021) e ora l’integrazione della fattura elettronica con i codici TDxx, riguardano tutte le operazioni con soggetti esteri (sia UE che extra-UE) non documentate da fattura elettronica e non soggette a Intrastat.
In conclusione, gli Elenchi Intrastat sono uno strumento essenziale per la supervisione fiscale e la raccolta di dati economici all’interno del mercato unico europeo, e la loro corretta e puntuale presentazione è un obbligo per molte aziende che commerciano con l’UE. Data la loro complessità e le continue modifiche alle soglie e alle regole di compilazione, è quasi indispensabile affidarsi a un commercialista o a software gestionali specifici.
Vuoi saperne di più e hai domande sull’argomento? Non esitare e contattaci alla nostra email: info@fiatlux.legal: i nostri esperti saranno lieti di mettere a vostra disposizione le proprie competenze.