L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è stato introdotto dal Decreto Legge 63/2013 e convertito dalla Legge 90/2013 che ha disciplinato le novità sulle prestazioni energetiche degli edifici e sostituito il vecchio ACE (Attestato di Certificazione Energetica) con l’APE.
Cos’è l’APE?
L’APE è un documento ufficiale che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. In sostanza, indica quanta energia consuma un immobile per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria e, negli edifici non residenziali, anche per l’illuminazione, gli ascensori e le scale mobili.
A cosa serve l’APE e quando è obbligatorio?
L’APE ha diverse finalità e la sua utilità è molteplice:
- Fornisce informazioni chiare sulla qualità energetica: permette a chiunque (acquirente, affittuario, proprietario) di comprendere l’efficienza energetica di un immobile attraverso una classe energetica (da A4, la più efficiente, a G, la meno efficiente). Questo aiuta a valutare i costi di gestione futuri legati ai consumi energetici.
- È obbligatorio in diversi casi:
- Compravendita: deve essere allegato all’atto notarile.
- Locazione: deve essere consegnato al conduttore.
- Nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti: è necessario per ottenere il certificato di agibilità.
- Annunci immobiliari: gli indici di prestazione energetica devono essere indicati negli annunci di vendita e affitto.
- Accesso a incentivi fiscali: è fondamentale per accedere a detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico (come l’Ecobonus e il Superbonus), in quanto certifica il miglioramento della classe energetica dopo i lavori.
- È uno strumento utile per la riqualificazione energetica: evidenzia le carenze energetiche di un immobile e può contenere raccomandazioni e suggerimenti per migliorare l’efficienza, indicando gli interventi più significativi ed economicamente convenienti.
- Serve per valutare la convenienza economica: aiuta a valutare la convenienza economica dell’acquisto o della locazione di un immobile in relazione ai suoi consumi energetici.
- Promuove l’efficienza energetica: sensibilizza sull’importanza del risparmio energetico e incentiva interventi per ridurre i consumi e l’impatto ambientale degli edifici.
Come avviene la certificazione APE?
Per redigere un APE è necessario un sopralluogo da parte di un tecnico. Il certificatore è chiamato a svolgere una serie di indagini volte ad accertare le caratteristiche strutturali dell’immobile in questione. Sarà lui a prendere in considerazione tutti i parametri, dalla caldaia alla presenza di impianti in grado di produrre energia, alla qualità degli infissi. Tramite appositi software, l’analisi energetica dell’immobile permette inoltre di valutare le caratteristiche delle murature e quelle geometriche dell’edificio, il sistema di raffreddamento e riscaldamento degli ambienti presenti, il tipo di impianto in uso e gli eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.
Una volta eseguiti e completati i calcoli, il certificatore compila un documento in cui sono riassunte tutte le caratteristiche energetiche dell’immobile. L’APE va conservato dal proprietario insieme al resto della documentazione relativa all’immobile, mentre una copia elettronica viene inviata dal certificatore al registro informatico regionale.
L’APE va poi consegnato al nuovo proprietario o al locatario.
La classe energetica viene espressa con un valore da A4 a G ed è determinata in base all’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio. Più la lettera è bassa, maggiore è il consumo energetico dell’immobile.
Chi certifica e per quanto tempo è valido l’APE?
Ogni nuovo attestato di prestazione energetica viene redatto da un certificatore APE. Si tratta di un soggetto accreditato, secondo il DPR n.75 del 16 aprile 2013, con competenze in materia di efficienza energetica applicata agli edifici. A gestire formazione, supervisione e accreditamento dei certificatori APE sono le singole Regioni tramite leggi locali. Il certificatore energetico è un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, con responsabilità civili e penali nell’esercizio della sua professione. L’attestato di prestazione energetica ha una validità massima di 10 anni, per mantenerla bisogna però garantire i controlli periodici della caldaia previsti dalla legge. Nel caso in cui, durante questo periodo, si provveda ad effettuare interventi di ristrutturazione dell’immobile volti a modificarne le prestazioni energetiche, l’APE va rinnovato.
Quanto costa l’APE?
Il costo dell’APE può variare tra i 100 e i 250 euro in base alla città in cui viene redatto e alle caratteristiche dell’edificio e dell’unità immobiliare. La discrepanza è legata principalmente ai diversi prezzi di mercato tra le Regioni, con quelle meridionali che presentano costi inferiori, anche se la modalità per redigere l’APE è sempre la medesima.
APE, un documento utile per ridurre i consumi
Oltre ad essere obbligatorio, l’attestato di prestazione energetica (APE) è un documento utile. Conoscere il grado di efficienza energetica del proprio appartamento o di quello che si intende acquistare, infatti, permette di porre in essere i comportamenti utili per ridurre i consumi, oltre a scegliere le modalità più idonee per rinfrescare e riscaldare gli ambienti.
In sintesi, l’APE è un documento informativo, obbligatorio in diverse circostanze e utile sia per i privati cittadini che per il mercato immobiliare, in quanto promuove la trasparenza e l’efficienza energetica degli edifici.Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più scrivici a: info@fiatlux.legal: i nostri esperti saranno lieti di offrirti la necessaria assistenza per chiarire ogni dubbio!