Hai ereditato un bene in Spagna e non sai da dove cominciare? Temi di non essere in grado di gestire tutte le pratiche burocratiche necessarie? Questa guida è stata pensata appositamente per guidarti, passo dopo passo, attraverso tutte le fasi dell’eredità di un bene, sia esso mobile o immobile, dalla verifica dell’esistenza di un testamento, al pagamento delle tasse, fino alla divisione dei beni tra gli eredi.
In questa guida ti spiegheremo:
- come ottenere il certificato di morte e come effettuare la ricerca presso il Registro Generale degli Atti di Ultima Volontà per verificare se esiste un testamento;
- come accettare o rinunciare all’eredità, mostrandoti anche le rispettive implicazioni e come fare a ottenere i documenti necessari;
- come pagare le tasse di successione illustrando anche aliquote, scadenze e modalità di pagamento;
- come dividere l’eredità tra gli eredi con consigli pratici;
- a chi rivolgersi in caso di dubbi o difficoltà per ottenere assistenza legale e fiscale.
Come avrai compreso, quindi, per garantire una corretta successione è fondamentale seguire una serie di passaggi e adempimenti: nei paragrafi che seguono trovi cosa fare, passo per passo, quando si eredita un bene in Spagna.
Apertura della successione
Come in Italia, anche in Spagna qualora dovesse venire a mancare una persona (che chiameremo di seguito de cuius e/o defunto) nei confronti degli eredi si apre una procedura detta di “successione”.
L’apertura della successione, nel diritto civile, è un concetto fondamentale che indica il momento in cui si avvia il processo di trasmissione del patrimonio di una persona defunta ai suoi eredi.
Questo momento è cruciale perché determina l’insorgere di diverse questioni legali, tra cui:
- individuazione dei successori: l’apertura della successione rende attuale la chiamata all’eredità, ossia il diritto dei successori a subentrare nel patrimonio del defunto;
- delazione dell’eredità: la delazione è l’offerta dell’eredità ai successori, che possono accettarla o rinunciarvi;
- vocazione ereditaria: la vocazione ereditaria è il titolo in base al quale un soggetto è chiamato a succedere, che può essere per legge (successione legittima) o per testamento (successione testamentaria);
- decorrenza dei termini: l’apertura della successione fa decorrere diversi termini importanti, come il termine per accettare o rinunciare all’eredità, per presentare la dichiarazione di successione e per altri adempimenti fiscali.
Verificare se esiste un testamento
Il primo passo consiste nel verificare se il defunto ha lasciato un testamento. In base alla legge spagnola, il testamento è un atto giuridico attraverso il quale una persona (il testatore) dispone dei propri beni e diritti per dopo la sua morte e deve avere le seguenti caratteristiche:
- unilaterale: è la dichiarazione di volontà di una sola persona, il testatore;
- personale: non può essere delegato a terzi, il testatore deve esprimere la propria volontà in prima persona;
- revocabile: il testatore può modificare o annullare il testamento in qualsiasi momento, fino alla sua morte;
- formale: deve rispettare determinati requisiti di forma previsti dalla legge per essere valido.
La legge spagnola prevede diverse tipologie di testamento, che si distinguono per le loro caratteristiche e formalità:
- testamento olografo: è scritto di pugno e firmato dal testatore. Presenta il vantaggio di essere semplice da realizzare, ma richiede particolari cautele per la sua conservazione e validità;
- testamento aperto: il testatore dichiara la sua volontà davanti a un Notaio e a testimoni. Il Notaio lo conserva e lo iscrive nel Registro Generale degli Atti di Ultima Volontà;
- testamento chiuso: il testatore consegna al Notaio un documento sigillato contenente le sue ultime volontà, senza rivelarne il contenuto. Il Notaio lo conserva e lo iscrive nel Registro;
- testamenti speciali: sono previste forme particolari di testamento per situazioni specifiche, come ad esempio il testamento militare, marittimo o quello fatto all’estero.
Per verificare l’esistenza di un testamento, è necessario seguire alcuni passaggi dettagliati qui di seguito:
Certificato di morte
Il primo passo è ottenere il certificato di morte della persona. Questo documento è fondamentale per avviare qualsiasi ricerca testamentaria e può essere richiesto presso il Registro Civile del luogo in cui è avvenuto il decesso.
Registro Generale degli Atti di Ultima Volontà
In Spagna, esiste un Registro Generale degli Atti di Ultima Volontà (“Registro General de Actos de Última Voluntad”) dove vengono registrati tutti i testamenti. Per ottenere informazioni, è necessario richiedere un certificato di ultima volontà (“certificado de últimas voluntades”) presso questo Registro. La richiesta può essere presentata online o di persona presso gli uffici competenti: https://www.mjusticia.gob.es/es/ciudadania/tramites/certificado-actos-ultima
Informazioni contenute nel certificato
Il certificato indicherà se la persona ha lasciato un testamento e, in caso affermativo, il tipo di testamento (olografo, aperto o chiuso) e il notaio presso il quale è stato depositato. Se il testamento è olografo, potrebbe essere necessario intraprendere ulteriori ricerche per localizzarlo.
Richiesta di una copia del testamento
Una volta ottenuto il certificato, se risulta che esiste un testamento, è possibile richiedere una copia autenticata presso il notaio indicato nel certificato. Se il notaio è deceduto o ha cessato l’attività, la copia può essere richiesta presso l’Archivio Notarile (“Archivo Notarial”) competente.
Testamento Olografo
Nel caso di testamento olografo, la ricerca può essere più complessa, poiché non necessariamente esso viene depositato presso un Notaio. Potrebbe essere utile contattare familiari, amici o persone vicine al defunto per verificare se siano a conoscenza dell’esistenza di un testamento olografo.
Assistenza legale
Se la ricerca del testamento si rivela complessa o se sorgono dubbi sulla sua validità, è consigliabile rivolgersi a un Avvocato specializzato in successioni: un professionista potrà infatti fornire assistenza nella ricerca del testamento, nella sua interpretazione e in eventuali contestazioni.
Identificare gli eredi
Dopo aver verificato l’esistenza o meno di un testamento, occorrerà procedere alla individuazione degli eredi che saranno quelli indicati nel testamento in caso di successione testamentaria, oppure gli eredi indicati dalla legge in caso di successione legittima.
Vediamo nel dettaglio qui di seguito.
Successione testamentaria (in presenza di testamento)
La successione testamentaria in Spagna è regolata principalmente dal Codice Civile spagnolo (“Código Civil”) e da leggi specifiche che possono variare leggermente a seconda della Regione (ad esempio, Catalogna, Galizia, Paesi Baschi).
Nel testamento il testatore dispone dei propri beni, indicando i beneficiari dopo la sua morte. Tuttavia, la legge spagnola, come quella italiana, prevede una quota di legittima (“legítima”) a favore di determinati eredi, cosiddetti legittimari (“herederos legítimos”), che non può essere lesa dal testatore.
Gli eredi legittimari non possono rinunciare alla quota di legittima prima della morte del de cuius; solo in seguito, la rinuncia potrà essere dichiarata con un atto pubblico (dal Notaio oppure in Tribunale); mentre l’azione per rivendicare la propria quota di legittima potrà essere esercitata dagli interessati entro un termine che varia dai 15 ai 30 anni, a seconda che i diritti siano vantati su beni mobili o immobili.
Requisiti di validità del testamento
Il testamento è uno strumento fondamentale per garantire che la propria volontà sia rispettata dopo la morte e per evitare conflitti tra i successori. È sempre consigliabile rivolgersi a un Notaio o a un Avvocato per la redazione del testamento, in modo da assicurarsi della sua validità e conformità alla legge.
Spesso purtroppo, soprattutto in caso di testamento olografo o di testamento rilasciato in punto di morte, si assiste alla redazione di testamenti che non rispettano i requisiti di legge e, come tali, sono passibili di impugnativa da parte di terzi interessati.
Ricordiamo che, affinché un testamento sia valido, devono essere soddisfatti determinati requisiti:
- capacità del testatore: il testatore deve essere maggiorenne e capace di intendere e di volere al momento della redazione del testamento.
- volontà libera e consapevole: la volontà del testatore deve essere espressa liberamente, senza costrizioni o inganni.
- rispetto delle forme previste dalla legge: il testamento deve essere redatto e conservato secondo le formalità previste per la specifica tipologia di testamento scelta.
- contenuto lecito: le disposizioni testamentarie devono essere conformi alla legge e non lesive dei diritti di terzi, come ad esempio i legittimari (coniuge e figli).
Impugnazione del testamento
Il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse (ad esempio, eredi legittimi lesi nelle loro quote di legittima) se non rispetta i requisiti di validità (come ad esempio quando la volontà del testatore non è libera e consapevole) o se le disposizioni testamentarie sono contrarie alla legge.
Successione legittima (in assenza di testamento)
In assenza di testamento, la legge spagnola stabilisce l’ordine di successione degli eredi legittimi. È importante identificare tutti gli eredi per avviare la pratica di successione.
In linea generale, valgono i seguenti principi:
- se il defunto non era coniugato e non aveva figli, l’eredità sarà attribuita ai genitori, mentre se questi mancano, sarà attribuita ai fratelli e alle sorelle; in mancanza di quest’ultimi, l’eredità sarà attribuita ai nipoti, o in loro mancanza ai cugini; se non vi è nessuno di questi familiari, l’eredità sarà devoluta allo Stato;
- se il defunto lascia figli, ma non il coniuge, l’eredità sarà attribuita ai figli, i quali divideranno in parti uguali;
- se il defunto lascia il coniuge, ma nessun figlio, al coniuge sarà attribuita l’intera eredità soltanto in assenza di ascendenti o discendenti del defunto;
- se il defunto lascia sia il coniuge che i figli, questi erediteranno in parti uguali, mentre al coniuge spetta l’usufrutto di 1/3 dei beni dell’eredità.
Accettare o rinunciare all’eredità
Arrivati a questo punto, è fondamentale capire se sia opportuno accettare l’eredità oppure rinunciarvi. Questo è un altro importante passaggio da non sottovalutare per evitare di trovarsi in situazioni complicate e difficili da gestire. Vediamo nello specifico.
Accettazione dell’eredità
L’accettazione dell’eredità comporta l’acquisizione di tutti i beni e i diritti del defunto, ma anche dei suoi debiti. L’erede diventa responsabile dei debiti ereditari con il proprio patrimonio, salvo che abbia accettato l’eredità con beneficio di inventario.
L’accettazione dell’eredità può essere:
- espressa: si realizza attraverso una dichiarazione formale davanti a un Notaio.
- tacita: si verifica quando l’erede compie atti che presuppongono la volontà di accettare l’eredità, come ad esempio vendere un bene ereditario o presentare la dichiarazione di successione.
Rinuncia all’eredità
La rinuncia all’eredità deve essere sempre espressa e formale. Si realizza attraverso una dichiarazione davanti a un Notaio. La rinuncia all’eredità comporta la perdita di qualsiasi diritto sui beni ereditari e la liberazione da qualsiasi responsabilità per i debiti del defunto.
Quando conviene rinunciare all’eredità?
La rinuncia all’eredità può essere una scelta opportuna in diverse situazioni, vediamo le più comuni:
- eredità passiva: quando i debiti del defunto superano il valore dei suoi beni. In questo caso, l’accettazione dell’eredità comporterebbe un danno economico per l’erede, che dovrebbe rispondere dei debiti ereditari con il proprio patrimonio.
- redità con beni di scarso valore o difficili da gestire: quando i beni ereditari sono di scarso valore, difficili da vendere o da gestire (ad esempio, un immobile in cattivo stato o un’attività commerciale in crisi).
- motivi personali: quando l’erede non ha alcun interesse a ricevere i beni ereditari per motivi personali (ad esempio, conflitti con altri eredi o volontà di non avere legami con la famiglia del defunto).
- motivi fiscali: in alcuni casi, la rinuncia all’eredità può essere motivata da ragioni fiscali, ad esempio per evitare di dover pagare imposte di successione troppo elevate.
Termini per accettare o rinunciare all’eredità
Il chiamato all’eredità ha un termine di trenta anni per accettare o rinunciare all’eredità. Tuttavia, questo termine può essere ridotto da un Giudice su istanza degli interessati (ad esempio, i creditori del defunto) o può attivarsi su richiesta dell’Agenzia delle Entrate spagnola.
Revoca della rinuncia
La rinuncia all’eredità può essere revocata entro trenta giorni dalla sua effettuazione, purché non siano trascorsi 6 mesi dall’apertura della successione e l’eredità non sia stata accettata da altri eredi.
Dichiarazione di Successione
Un altro passaggio fondamentale da compiere è quello della Dichiarazione di Successione (“Declaración de Herederos”) che è un documento necessario e obbligatorio per formalizzare l’accettazione dell’eredità e poterla dividere tra gli eredi.
Come si fa la Dichiarazione di Successione
La Dichiarazione di Successione si fa davanti a un Notaio. È necessario presentare i seguenti documenti:
- Certificato di decesso del defunto;
- Documenti d’identità degli eredi;
- Libro di famiglia (“Libro de Familia”) o certificato di matrimonio, se il defunto era sposato;
- Certificato di nascita degli eredi;
- Testamento (se presente);
- Documenti relativi ai beni ereditari (ad esempio, visure catastali per gli immobili).
Il Notaio redige l’atto di Dichiarazione di Successione, che deve essere firmato da tutti gli eredi.
Ecco perché è necessario il Notaio:
- formalità dell’atto: la legge spagnola richiede che la Dichiarazione di successione sia un atto pubblico, e solo i Notai sono autorizzati a redigere atti pubblici.
- identificazione degli eredi: il Notaio verifica l’identità degli eredi e la loro relazione con il defunto, assicurandosi che siano effettivamente le persone legittimate a ricevere l’eredità.
- accettazione dell’eredità: il Notaio formalizza l’accettazione dell’eredità da parte degli eredi, che è un atto volontario e irrevocabile.
- divisione dell’eredità: la Dichiarazione di successione è la base per la divisione dei beni ereditari tra gli eredi. Il Notaio può assistere in questo processo, soprattutto in caso di contestazioni o difficoltà.
- imposta di successione: la Dichiarazione di successione è un documento necessario per poter pagare le relative imposte di successione.
Quando si deve fare la Dichiarazione di successione
Poiché la legge sull’imposta di successione esige il pagamento entro sei mesi dalla data del decesso (prorogabile entro i primi cinque mesi), è consigliabile procedere con la Dichiarazione di successione entro il termine precedente.
Quanto costa la Dichiarazione di successione
Il costo della Dichiarazione di Successione varia a seconda dell’ammontare del patrimonio ereditario e della complessità. In genere, si tratta di una spesa che può variare da alcune centinaia a qualche migliaio di euro.
Cosa succede se non si fa la Dichiarazione di successione
Se non si fa la Dichiarazione di successione entro i termini previsti, si possono incorrere in sanzioni e interessi di mora. Inoltre, potrebbe essere più difficile rivendicare i propri diritti ereditari in futuro.
Pagare l’imposta di successione
Quando si eredita un bene, mobile o immobile, in Spagna, si è tenuti a pagare l’Imposta di Successione e Donazione (ISD). Questa è un’imposta complessa, regolata a livello statale ma con ampia autonomia lasciata alle singole Comunità Autonome, il che significa che l’importo da pagare può variare significativamente a seconda di diversi fattori.
Ecco quali sono i fattori che influenzano l’importo dell’imposta:
- valore dei beni ereditati: l’imposta si calcola sul valore totale dei beni ereditati, sia mobili (come denaro, azioni, gioielli) che immobili (come case, terreni).
- grado di parentela con il defunto: più stretto è il legame di parentela, minori saranno le imposte da pagare. Sono previste agevolazioni e riduzioni per coniuge, figli e parenti stretti.
- residenza del defunto e dell’erede: la regione in cui il defunto aveva la residenza abituale influisce sull’aliquota applicata e sulle eventuali agevolazioni. Anche la residenza dell’erede può avere un impatto.
- normativa della Comunità Autonoma: ogni regione ha una propria normativa in materia di successioni, con aliquote, riduzioni e agevolazioni specifiche.
Come si calcola l’imposta
Il calcolo dell’imposta di successione prevede tre passaggi:
- Si determina la base imponibile: si calcola il valore dei beni ereditati, al netto di eventuali debiti e spese. L’Agenzia delle Entrate spagnola ha i propri criteri e valutazioni, quindi è importante conoscerli per non valutare i beni al di sotto del valore fiscale.
- Si applica l’aliquota: l’aliquota varia a seconda dei fattori sopra indicati e può essere progressiva, ovvero aumentare all’aumentare del valore dei beni.
- Si applicano eventuali riduzioni e agevolazioni: la normativa regionale prevede diverse riduzioni e agevolazioni, ad esempio per parenti stretti, disabili o per l’acquisto della prima casa.
Quando e dove pagare
L’imposta di successione deve essere pagata entro sei mesi dalla data del decesso. Può essere prorogato di altri sei mesi per un totale di dodici, a condizione che la proroga sia richiesta entro i primi cinque mesi. Il pagamento va effettuato presso l’ufficio competente dell’Agenzia Tributaria della regione in cui il defunto aveva la residenza.
Documenti necessari
Per il pagamento dell’imposta di successione, sono necessari diversi documenti, tra cui:
- Certificato di decesso;
- Documento d’identità dell’erede;
- Copia del testamento (se presente);
- Inventario dei beni ereditati;
- Documentazione relativa a eventuali riduzioni o agevolazioni.
Come dividere l’eredità tra gli eredi in Spagna
La divisione dell’eredità è un momento cruciale nel processo di successione, in cui i beni del defunto vengono ripartiti tra gli eredi. La legge spagnola prevede diverse modalità per effettuare la divisione, che possono essere scelte in base alle specifiche circostanze e alla volontà degli eredi.
Opzioni per la divisione dell’eredità
- Divisione testamentaria:
- Se il defunto ha lasciato un testamento, la divisione dell’eredità deve avvenire secondo le disposizioni in esso contenute.
- Il testatore può aver stabilito le quote spettanti a ciascun erede, oppure aver incaricato un soggetto terzo (ad esempio, un Esecutore Testamentario e/o un Contabile/Perito Estimatore) di effettuare la divisione.
- Divisione consensuale:
- In assenza di un testamento, o qualora gli eredi lo preferiscano, la divisione può avvenire in modo consensuale, attraverso un accordo tra tutti gli eredi.
- L’accordo deve essere raggiunto all’unanimità e può prevedere la divisione dei beni in natura (ad esempio, assegnando un immobile a ciascun erede) oppure la vendita dei beni e la ripartizione del ricavato.
- Divisione giudiziale:
- Qualora non sia possibile raggiungere un accordo tra gli eredi, la divisione può essere richiesta al Giudice.
- Il Giudice, dopo aver valutato le circostanze e le pretese di ciascun erede, emetterà una sentenza che stabilisce le modalità di divisione dei beni.
Consigli pratici
- Valutare attentamente le diverse opzioni: la scelta della modalità di divisione più adatta dipende da diversi fattori, come la presenza o meno di un testamento, la volontà degli eredi, la tipologia e il valore dei beni ereditari. È importante valutare attentamente tutte le opzioni disponibili prima di prendere una decisione.
- Cercare un accordo tra gli eredi: la divisione consensuale è la soluzione preferibile, in quanto consente di evitare conflitti e di soddisfare al meglio gli interessi di tutti gli eredi. È consigliabile cercare un accordo attraverso un dialogo aperto e costruttivo, eventualmente con l’aiuto di un mediatore.
- Farsi assistere da un professionista: la divisione dell’eredità può essere un processo complesso, soprattutto in presenza di beni di valore o di contestazioni tra gli eredi. È consigliabile farsi assistere da un Avvocato specializzato in successioni, che possa fornire consulenza legale e fiscale e assistere nella redazione degli atti necessari.
- Considerare le implicazioni fiscali: la divisione dell’eredità può avere implicazioni fiscali, sia per quanto riguarda l’imposta di successione, sia per eventuali imposte sulla vendita dei beni. È importante valutare attentamente anche questo aspetto, al fine di evitare sorprese spiacevoli.
Documenti necessari
Per la divisione dell’eredità, sono necessari diversi documenti, tra cui:
- Certificato di decesso;
- Documento d’identità degli eredi;
- Copia del testamento (se presente);
- Inventario dei beni ereditati;
- Documentazione relativa a eventuali riduzioni o agevolazioni fiscali.
Registrazione dei beni ereditari
Infine per completare, ricordiamo l’importanza di realizzare anche questo ultimo passaggio:
- Registrazione dei beni immobili: se l’eredità comprende beni immobili, è necessario registrarli presso il Registro della Proprietà. La registrazione consente di dare pubblicità al trasferimento della proprietà agli eredi.
- Registrazione degli altri beni: anche gli altri beni ereditari, come ad esempio conti bancari o titoli, devono essere trasferiti a nome degli eredi.
Successione internazionale
Se il testatore è straniero o se i beni ereditari si trovano in diversi paesi, possono sorgere questioni di diritto internazionale privato per stabilire la legge applicabile alla successione e la competenza delle autorità coinvolte. In questi casi, è fondamentale consultare un Avvocato specializzato in successioni internazionali per gestire correttamente le implicazioni legali e fiscali.
Consigli utili
Data la complessità della materia, consigliamo di farsi assistere da un Avvocato specializzato in successioni. Questi professionisti possono fornire un supporto fondamentale nella gestione della pratiche di successione, nella redazione dei documenti necessari e nel rispetto delle normative fiscali. Ricordiamo qui di seguito i passaggi più delicati:
- Preparazione della Dichiarazione di successione e gestione di tutte le pratiche relative all’eredità.
- Documentazione: è necessario raccogliere tutta la documentazione necessaria per la pratica di successione, come ad esempio il certificato di morte, il testamento (se presente), i documenti di identità degli eredi e i documenti relativi ai beni ereditari.
- Termini: rispettare i termini previsti dalla legge spagnola per la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle relative imposte.
- Accettazione o rinuncia all’eredità: prima di accettare o rinunciare all’eredità, è fondamentale valutare attentamente la situazione patrimoniale del defunto e le implicazioni della propria decisione. In caso di dubbi o incertezze, è sempre consigliabile rivolgersi a un Avvocato specializzato in successioni per ottenere una consulenza personalizzata.
- Residenza: se il defunto o gli eredi risiedono in un paese diverso dalla Spagna, potrebbero essere applicate normative specifiche in materia di successioni internazionali.
- Normativa regionale: ogni Comunità Autonoma in Spagna ha una propria normativa, quindi è importante informarsi sulle specifiche disposizioni applicabili al caso concreto.
- Verificare le agevolazioni: è fondamentale verificare se si ha diritto a riduzioni o agevolazioni, in quanto possono ridurre significativamente l’importo dell’imposta da pagare.
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