Esenzioni e sconti Imposta Municipale Unica (IMU)

Esenzioni e sconti Imposta Municipale Unica (IMU):

tutti i casi previsti dalla legge di Bilancio 2021

Se vi state chiedendo quali siano le novità dell’ultima legge di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) in tema di IMU, siete nel posto giusto: abbiamo infatti preparato per Voi un riepilogo di tutti i casi di esenzione e sconti previsti dalla nuova legge per il pagamento di tale imposta.

Innanzitutto, ricordiamo che la legge di Bilancio 2020 ha abolito, a decorrere dal 1° gennaio 2020, l’imposta unica comunale (IUC), di cui l’IMU era parte, insieme alla TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili), lasciando in vigore la TARI, la tassa sui rifiuti. In sostanza, dal 1° gennaio 2020, la cosiddetta nuova IMU accorpa la vecchia IMU e la TASI.

Le scadenze per il pagamento della nuova IMU 2021 sono divise in due date:

  • il 16 giugno 2021 per il versamento dell’acconto;

  • il 16 dicembre 2021 per il saldo a conguaglio.

Vediamo ora le principali novità della legge di Bilancio 2021:

  1. Esenzione IMU per l’abitazione principale (ossia quella in cui si ha residenza e dimora abituale)

  1. Abitazione principale non di lusso

Come per la precedente IMU, anche per la nuova è prevista l’esenzione per l’abitazione principale (di categoria catastale non di lusso) e relative pertinenze (nel limite massimo di tre ciascuna, appartenenti alle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

  1. Abitazione principale di lusso

Per l’abitazione principale di lusso (categoria catastale A/1, A/8 ed A/9) e relative pertinenze, invece, l’IMU è dovuta con aliquota ridotta e con applicazione di una detrazione di 200,00 euro.

  1. Sconto IMU del 50%

Per immobili diversi dall’abitazione principale, il legislatore ha previsto un risparmio d’imposta nella forma di uno sconto del 50%, al verificarsi di determinate condizioni.

Si tenga presente che in tutti i citati casi, lo sconto IMU del 50% si applica limitatamente ai mesi dell’anno per i quali si verificano le condizioni (si considera per intero il mese in cui il possesso si protrae per più di 15 giorni).

Vediamo qui di seguito i casi in cui spetta la riduzione del 50%:

  1. fabbricati dichiarati di interesse storico o artistico: i fabbricati che hanno interesse storico o artistico in base all’articolo 10 del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 possono usufruire di una riduzione del 50% della base imponibile, a prescindere dall’utilizzo come seconda casa o dalla concessione in locazione o comodato ad altri;

  1. fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: un fabbricato può essere considerato inagibile quando c’è un degrado fisico sopravvenuto nel tempo (si tratta ad esempio di un fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simili), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia. Quindi, si parla di fabbricato inagibile o inabitabile, ad esempio, quando questo per divenire di nuovo abitabile/utilizzabile necessita di interventi di ristrutturazione importanti (rinforzo delle fondamenta; rifacimento dei solai; etc.) e non della semplice manutenzione (sostituzione di porte, tinteggiatura, etc.). Ai fini dello sconto IMU è necessario che l’inagibilità o l’inabitabilità venga in qualche modo accertata. Ciò può essere fatto in due modi, ossia:

  • da parte dell’Ufficio tecnico del comune dove si trova il fabbricato, con spese a carico del possessore dell’immobile, che deve allegare idonea documentazione alla dichiarazione;

  • da parte dello stesso possessore dell’immobile, mediante presentazione al comune di ubicazione dell’immobile di una dichiarazione sostitutiva (il comune poi si riserverà la facoltà di accertare che effettivamente l’immobile è inabitabile o inagibile);

  1. unità immobiliari (fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:

  • il contratto di comodato sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate;

  • e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato (il beneficio, tuttavia, si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);

  1. per una sola unità immobiliare a uso abitativo, a condizione che non sia locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

  1. Esenzioni dal pagamento della prima rata di acconto IMU

Sono esentati dal pagamento della prima rata di acconto IMU gli edifici compresi nel seguente elenco:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;

  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;

  • immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Se avete domande e volete saperne di più, non esitate a contattarci alla nostra email: info@fiatlux.legal; i professionisti di Fiat Lux sono sempre a Vostra disposizione per chiarire ogni vostro dubbio.

Un cordiale saluto,

avv. Federica Loreti